Sabato 8 ottobre 2011 alle 17.00
nell’ambito della Giornata del Contemporaneo
la Fondazione MUDIMA inaugura SETTE PEZZI NON FACILI + 1 e INSALATA MISTA Una mostra di anna Rosa Faina gavazzi con suoni-parole-azioni di vari artisti coordinati da Christophe Daverio
La mostra, a cura di Gretel Fehr insieme con Roberto Borghi, si concluderà alla mezzanotte del giorno dell’inaugurazione.
In occasione della Giornata del Contemporaneo organizzata da AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani), la Fondazione MUDIMA ospiterà sette opere + 1 emblematiche del percorso dianna Rosa Faina gavazzinegli ultimi dieci anni. Foto e installazioni dotate di un’ implicita componente sonora. Ogni lavoro è stato adottato da più di un musicista e trasformato in musica: i brani verranno eseguiti dagli autori in galleria nel corso della serata espositiva, con contorno di food and drink d’artista.
La sessione musicale (dai suoni e sapori più vari, perciò definita INSALATA MISTA) sarà a ingresso libero e verrà realizzata con l’apporto gratuito di concertisti e compositori (tra gli altri Yuval Avital, Arcadio Baracchi, Jean Blanchaert, Fabio Bonelli, Cristina Crippa, Christophe Daverio, Philippe Daverio, Viola Emaldi, Francesca Giomo, Daniele Lombardi, Alberto Maroni Biroldi, Lucia Mense, Pietro Pirelli, Pia Tuccitto, Oleg Vereshchagin, Lingling Yu … aggiornamenti e biografie su www.annarosagavazzi.com). Brani rock, pop, world, classici, interazioni tra testi-suoni-immagini verranno eseguiti per ribadire che il concetto di contemporaneità in arte si basa sulla fusione di linguaggi espressivi. anna Rosa Faina gavazzi ha un passato da pittrice, scenografa e da regista televisiva. Circa vent’anni fa ha iniziato un percorso artistico legato prioritariamente (ma non esclusivamente) al mezzo fotografico, con il quale ha esplorato il corpo umano, la storia dell’arte, la letteratura presurrealista del 700, il mito greco … rimanendo sempre in bilico tra ironia e spregiudicatezza. Ha un debole per le cornici e per le gelatine colorate. I curatori della mostra ci tengono a ribadire che l’opera alle spalle di Philippe Daverio nella trasmissione PASSEPARTOUT è sua. Christophe Daverio è un musicista integrale che suona più spesso il violoncello. Compone, dirige e insegna al Conservatorio di Ginevra. Nutre una certa curiosità nei confronti di tutte le pratiche artistiche: perciò sperimenta intersezioni tra i diversi linguaggi e tra artisti di diversi ambiti espressivi.
Yuval Avital, compositore, direttore di progetti multimediali e multiculturali e chitarrista classico. I lavori spaziano da composizioni virtuose per strumenti solisti a insolite formazioni su larga scala, da creazioni originali per gruppi indigeni realizzate in diverse parti del mondo a innovativi ensembles occidentali, da creazioni per chitarra classica a opere multimediali complesse.
Tra le sue realizzazioni vi sono opere multimediali, concerti, installazioni e festival in Europa, Medio Oriente, Asia e Nord America ( Centre Pompidou, Toronto Performing Art Center, Beijing Central Conservatory, Teatro Pavarotti Modena, Miami Art Basel ...
Arcadio Baracchi, Flauto. Comincia la propria attività concertistica da giovanissimo spaziando dalla musica antica alla contemporanea, sia da solista sia in numerose compagini cameristiche. Membro del Contempoertensemble (colonna sonora del Mestiere delle armi di E. Olmi) vincitrice del David Donatello) e con l’Ensemble Elastiko, collabora con il Centro Tempo Reale, il Centro Studi Musicali F. Busoni, Firenze Lirica, la Compagnia teatrale I Magazzini e prossimamente con l’attrice Milena Vukotic. Ha inciso per BMG, Sinfonica Carish, Materiali Sonori, ARTS. Insegna presso l'Accademia Musicale di Firenze.
Fondatore di www.metamusica.com Jean Blanchaert, voce narrante. Gallerista milanese di arte contemporanea specializzato in vetri e ceramiche ha da sempre la passione per il disegno e per l’illustrazione. Dal 2006 realizza sculture in vetro in collaborazione col maestro vetraio muranese Silvano Signoretto. Collabora con varie case editrici e mensili. Il suo segno di calligrafo ha accompagnato spettacoli di Lucio Dalla, Luciana Savignano, Alessandro Bergonzoni. Nel 2004 ha esposto 30 disegni alla galleria L’Affiche di Milano. Da anni illustra occasionalmente idee di Andrée Shammah, Gherardo Frassa e Philippe Daverio. Fabio Bonelli, musica da cucina. Musicista e artista. Ha suonato molti anni con band diverse in ambiti musicali differenti (rock, folk, musica sperimentale), poi nel 2007 fonda il laboratorio artistico PeopleFromTheMountains, dove esplora diverse forme di espressione musicale, attraverso strumenti non convenzionali (oggetti della cucina, penne e matite, vinili, richiami per uccelli) e lavora con videomaker, registi e per istallazioni artistiche. Tra i progetti spicca “Musica da cucina”, che affianca agli strumenti tradizionali gli oggetti e i suoni della cucina. Nel 2010 avvia il progetto “Matita”, gruppo di “disegnatori ritmici” che disegnano su tavolette amplificate e accompagnano ritmicamente i temi improvvisati da un piano elettrico. www.musicadacucina.itwww.matita.org
Cristina Crippa, danza. Si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera. La sua ricerca artistica inizia con la pittura. Successivamente sperimenta i linguaggi dell’installazione, del video, della fotografia e dell’azione. Danza contemporanea, teatro-danza, improvvisazione e contact dance sono per lei esperienze determinanti. Selezionata nel 2008 al concorso “Caccia all’artista” indetto da Takla Improvising Group, performa alla Fondazione Mudima nell’evento Focus Giovani. Nel 2010 partecipa alla formazione Movimenti Urbani con Paola Lattanzi a Orvieto e partecipa alla residenza vinta dall’artista Paola Anziché al Pact Zollverein ad Essen.
Christophe Daverio, violoncello.
Allievo di Pierre Fournier, è stato anche assistente di Ferdinand Leitner all’opera di Zurigo poi alla RAI di Torino. Ha lavorato coll’opera studio di Zurigo e ha diretto il Festival Lirico di Barga in Toscana. A Sion ha creato l’Association Musiques Actuelles nello scopo di promuovere le musiche del nostro tempo. Ha scritto varie musiche per la scena (ultimamente: Donne – Odissea)
Al violoncello suona Bach in luoghi insoliti ma anche tango (col gruppo argentino Siglo Treinta in Argentina e Europa) o musica improvvisata con Pietro Pirelli e Maurizio Barbetti, Philippe Koller, Raphael Pitteloud.
Insegna violoncello al Conservatoire Populaire de Musique de Genève ed è stato durante 14 anni direttore del Petithéâtre di Sion.
Consulenza musicale per Crossroads Verona (ottobre 06) e Bologna si rivela dal 2007. Philippe Daverio, parole.
Specializzato in arte italiana del XX secolo, ha dedicato i suoi studi al rilancio internazionale del Novecento. Come gallerista (a Milano e New York) ed editore ha pubblicato una cinquantina di titoli (tra cui: Giorgio De Chririco 1924-1929, Gino Severini, Fillia e le avanguardie fra le due guerre ... ) Assessore a Milano dal 1993 al 1997 nella giunta Formentini, con le deleghe alla Cultura, Tempo Libero, Educazione e Relazioni Internazionali, si è occupato del rilancio di Palazzo Reale, del completamento del Piccolo Teatro e del Teatro dell’Arte in Triennale, ed è stato fra i promotori delle Fondazioni (Teatro alla Scala, Pierlombardo, Pomeriggi Musicali).
Opinionista per Panorama, Vogue, Gente, scrive regolarmente per il Sole 24 Ore e saltuariamente per il Corriere della Sera; è inoltre consulente per la casa editrice Skira.
Per 10 anni autore e conduttore di Passepartout, programma d’arte e cultura su Raitre, trasmesso anche da Rai International e Rai Sat, con grande successo di pubblico e di critica (Premio Flaiano 2003. Premio Lino e Premio Tiziano 2004).
E docente ordinario presso la facoltà di Architettura di Palermo e professore incaricato di Storia dell’Arte presso lo IULM di Milano e di storia del design presso il Politecnico di Milano.
E direttore della rivista Art & Dossier.
Francesca Giomo, violoncellista e viedomaker. Vive e lavora a Milano. Come violoncellista, oltre alla musica classica sperimenta forme di post-rock indipendente con il gruppo italiano YellowCapra, con cui incide 2 dischi. Da sette anni si occupa di composizione di colonne sonore per documentari, film, pubblicità insieme a People from the Mountains. Partecipa a diverse performance artistiche e a workshop internazionali.Attualmente sta lavorando a progetti video - musicali, dove immagine e suono interagiscono su differenti livelli di espressione. Nel 2010 partecipa alla Mostra Internazionale Culture_Nature, evento collaterale della 12a Mostra di Architettura della Biennale di Venezia, con il video 'Mani Matrice' (Regia e immagini: Francesca Giomo - Musica: Musica da Cucina, People from the Mountains).
Viola Emaldi, parole. Dopo aver svolto attività curatoriale indipendente per gallerie e istituzioni - EcoleNationaleSupérieuredesBeaux-Arts e MuseéduLuxembourg, Parigi Museo Carlo Zauli di Faenza –svolge attualmente la stessa mansione a Palazzo Fava – Palazzo delle Esposizioni di Bologna sotto la direzione artistica di Philippe Daverio.
Dal 2000 collabora con la galleria parigina 1900-2000 in qualità di curatrice di mostre e progetti nell’ambito di fiere internazionali come ArtBasel e Fiac.
A Faenza organizza residenze d’artista per la produzione di opere in ceramica con esponenti come Bruno Peinado, Leandro Erlich, Bertrand Lavier o H.R.Giger.
Ha pubblicato testi e articoli su cataloghi e riviste quali Il Giornale dell’Arte, La Ceramica Moderna & Antica, Segno e Aroundphotography.
Daniele Lombardi, pianista e artista visivo, di grande notorietà internazionale per il suo particolarissimo repertorio, ha compiuto un vasto lavoro sulla musica delle avanguardie storiche degli inizi del Novecento, eseguendo in prima esecuzione moderna un grande numero di composizioni di musica futurista italiana e russa, autori come George Antheil, Leo Ornstein, Alberto Savinio, Alexandr Mossolov, Arthur Vincent Lourié. www.danielelombardi.com Alberto Maroni Biroldi, didgeridoo. Ha studiato con Alfredo Golino, Paolo Fresu, Enrico Rava, Ettore Fioravanti, Attilio Zanchi, Tino Tracanna e alla Civica Scuola di Jazz di Milano con Franco Cerri e Fabio Jegher. Appassionato di culture musicali extraeuropee, ha intrapreso lo studio di svariate percussioni. E’ impegnato in numerosi progetti dal jazz alla musica etnica ed elettronica, alla classica contemporanea, alla danza. Ha suonato con Omar Sosa, Childo Tomas, Ned Rothenberg, Saynkho Namtchylak, Susheela Raman, Z-Star, Pietro Pirelli, Sandro Gorli, Maurizio Benomar, Massimiliano Viel. Suona strumenti strampalati autocostruiti e con essi infastidisce i vicini di casa. Lucia Mense, flauti, recorder player, presently resides in Cologne, this after completing her studies in that city as well as Milano and Amsterdam Her repertoire encompasses works from the Medieval, Renaissance and Baroque periods, as well as the contemporary flute literature, which she is actively expanding and developing. She has concertized throughout Europe, Russia, China and the United States as a soloist and as chamber musician. www.luciamense.de Pietro Pirelli, percussionista, (Roma – Italia, 1954). Compositore e performer per musiche con diversi organici ed elettronica, da concerto e per teatro, balletto, installazioni, cinema e video. Da alcuni anni le sue performance, pur avendo al centro il suono, includono luce a arti visive e si relazionano fortemente con l’architettura che le ospita. Pia Tuccitto, cantante rock. E' la nuova voce del rock melodico italiano. Al suo attivo ha due album prodotti da Vasco Rossi, per il quale ha scritto una delle canzoni di maggiore successo degli ultimi anni: “E...”. Sua è anche la hit “Buon Compleanno” cantata da Irene Grandi e sette brani dell’album “Una donna da sognare” di Patty Pravo. Attualmente Pia è in promozione con il suo nuovo singolo “Com’è bello il mio amore”. Per ulteriori informazioni potete visitare il sito www.piatuccitto.net Oleg Vereshchagin,fisarmonica. Nato a Saransk, in Russia suona la fisarmonica Jupiter costruita appositamente per lui nell’omonima fabbrica di Mosca, celebre per le antiche tradizioni artigianali. Sono sue alcune trascrizioni per fisarmonica di brani della musica organistica, pianistica, orchestrale, tra cui “Le Quattro stagioni” di Antonio Vivaldi. Ha collaborato in qualità di solista con "I Solisti Veneti". Ha registrato per la Terza Rete Televisiva, Radio3 RAI, per la Radio della Svizzera Italiana di Lugano. In qualità di solista, Oleg Vereshchagin si è esibito in prestigiosi festival e sale da concerto in tutta Europa (Sala Tchiakovsky Mosca, Ravenna Festival, Sala Scarlatti Napoli, Festival di Saint Nazaire ...) Lingling Yu,Pipa (liuto cinese). Viene da Hangzhou, sud-est della Cina. Giovanissima ha studiato il pipa e l’erhu(violino cinese). E stata discepola del grande maestro Dehai LIU col quale ha dato numerosi concerti. Per dieci anni ha insegnato a Pechino, all’università Qing Hua. Si è poi trasferita in Europa per confrontare la sua musica con quella detta occidentale: suona musica composta per il pipa, ma anche adattata (Cage, Falla, Kurtag, Rimsky-Korsakov ...) musica tradizionale cinese e musica improvvisata.
Lavora col GRAME (Centre national de création musicale), Francia. Ha incisi dischi di musica tradizionale cinese (Tian E – il cigno / Xu Lai – il suono del silenzio) www.concertlingpipa.ch
Gretel Fehr,
BIOGRAFIA ARTISTICA. Di nazionalità tedesca, ma è nata a Milano dove vive e lavora.
Dopo gli studi artistici e il corso di fotografia di Giuliana Traverso, ha lavorato
per note gallerie milanesi come il Luogo di Gauss e il Centro Bellora. Ha
esposto in diverse città italiane e straniere e tra le rassegne annovera quella
dell’Istituto di Cultura Italiano a Chicago(USA) - Art Biennal Ankara(Turchia) -‘Sensualidad’ Artefiera di Monzon (Spagna)- Futurshow di Bologna Artestudio–
Milano - Draw-Drawing Gallery32 London - '13x17' Fuori Biennale di Venezia a
cura di Philippe Daverio – ‘Poesiarte’,Quintocortile, Milano - ‘Grafici su tela’
Fuori Salone del Mobile, Nava e Triennale CRT Milano- ‘Zagara e Rais’- Ispica -‘Presenze Ingombranti’ Tenuta Coll' Attone dei Conti Faina Fratta Todina/PG a
cura di Roberto Borghi - ‘La tua opera per un bambino’ Asta Porro&C- Milano -
'Azul' Sevilla/Spagna - 'Il sindacato Il lavoro' e ‘Un lungo cammino’ Camera del
Lavoro-Milano.